Vaccino Pfizer anti covid: il PLACEBO usato nello studio ha un’efficacia pari al…

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Placebo efficace quanto il vaccino pfizer

L’annuncio della Pfizer sul vaccino è stato: “È efficace al 95%“. Ma cosa vuol dire questa percentuale? Percentuale riportata tra l’altro da tutti i media e ripetuta in continuazione da tutti gli esperti.

La risposta ce la dà l’AIFA (agenzia italiana del farmaco) che riporta i risultati dello studio internazionale realizzato per testare il vaccino della Pfizer. Ma procediamo con ordine.

Il Placebo è una sostanza inerte, una sostanza che non contiene il principio attivo del farmaco da osservare. Nel placebo utilizzato per testare il vaccino della Pfizer anti covid hanno messo acqua e sale.

Quando viene realizzato un nuovo farmaco, i ricercatori effettuano studi per paragonare il suo effetto a quello di un placebo. Metà dei partecipanti allo studio assume il farmaco attivo e l’altra metà viene trattata con un placebo confezionato in modo identico al farmaco di riferimento. Teoricamente, né i partecipanti né coloro che somministrano il farmaco sanno chi ha ricevuto il farmaco e chi il placebo (tale tipo di studio viene definito studio in doppio cieco).

La percentuale di successo che annuncia la Pfizer è la percentuale di successo rispetto al placebo. Il vaccino ha un’efficacia del 95% rispetto al placebo. Tra poco vediamo come è stata calcolata questa percentuale che gli esperti in TV hanno dichiarato essere un vero e proprio successo.

Ma andiamo a vedere qual è la percentuale di efficacia in termini assoluti di entrambi i metodi (vaccino e placebo). Questo dato ci farà vedere le cose da un punto di vista diverso. I dati per effettuare i calcoli sono stati presi dalle risposte che l’AIFA ha dato alle domande 6 e 7.

Il sito dell’AIFA ci dice che l’efficacia dei metodi è stata calcolata su oltre 36.000 persone a partire dai 16 anni di età (compresi soggetti di età superiore ai 75 anni) che non presentavano segni di precedente infezione. La metà dei partecipanti ha ricevuto il vaccino, l’altra metà ha ricevuto un placebo.

Rispetto a quelli che hanno ricevuto il vaccino, 8 casi su 18.198 hanno avuto sintomi COVID-19.

L’efficacia assoluta del vaccino è del 99,96 %.

Rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo, 162 casi su 18.325 hanno avuto sintomi COVID-19.

Percentuale di efficacia del Placebo è quindi del 99,12%. INCREDIBILE. Ma chi ce l’ha detto fino ad ora?

Con un risultato così importante ottenuto dal placebo, che significato ha il vaccino a questo punto?

In che senso affermano che il vaccino è efficace al 95%? Il 95% si riferisce alla differenza tra i 162 casi che si sono avuti nel gruppo degli oltre 18mila che hanno ricevuto il placebo e gli 8 casi che si sono avuti negli oltre 18mila che hanno ricevuto il vaccino.

Poiché si parla di pandemia ci saremmo aspettati che dallo studio in esame un 50%-30% (almeno) delle persone del gruppo placebo si sarebbe ammalata di COVID-19. E invece su poco più di 18.000 persone solo 168 hanno avuto sintomi. Lo 0,9%. Lo studio quindi, e non noi che scriviamo, ci dice che questa malattia è poco rilevante. Lo 0,9% è una percentuale bassa, troppo bassa per una malattia pandemica.

E allora…

WHY

Perché tutto questo accanimento alla vaccinazione anti covid per una malattia che, secondo i risultati dello studio internazionale, è risultata così poco rilevante? (col placebo hanno avuto sintomi solo lo 0,9% di persone del gruppo di studio.)

Perché a questo punto non dovremmo pensare che i numeri sull’efficacia del vaccino vengono comunicati non per fare il nostro interesse, per tutelare la nostra salute, ma per fare l’interesse delle multinazionali e di tutti quegli esperti e politici che di riflesso ci guadagnano?

Perché infatti ci dicono che il vaccino ha un’efficacia del 95% e non ci dicono che il placebo ha ottenuto un’efficacia assoluta del 99,12 %?

Perché non dovremmo pensare che ci hanno rotto un po’ i cabbasisi?

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